FAQ

D) Il peeling timedchirurgico misto con resorcina, diminuendo il numero dei melanociti corregge in maniera in maniera definitiva il dark circle?
R) Sì, questo trattamento è molto efficace e sicuro. I risultati sono permanenti nel tempo. Il peeling misto corregge l’iperpigmentazione e ringiovanisce le palpebre inferiori. L’asportazione dell’epidermide consente alla resorcina di poter agire senza rischi su tutti i punti geometrici della superficie trattata. Ricordo che la resorcina in soluzione acquosa non produce alcun effetto se applicata sulla cute integra.

D) Quali altre indicazioni ha il peeling misto in questa regione?
R) Esistono due peeling misti. Utilizziamo il peeling misto 0.5 con permeabilizzazione dell’epidermide nella palpebra superiore. Questo peeling è utilizzato per eseguire la blefaroplastica superiore non chirurgica; il peeling misto con disepitelizzazione è usato nella palpebra inferiore dei pazienti con cute pigmentata o con rughe, festoni palpebrali di difficile correzione chirurgica e zampe di gallina evidenti. Queste ultime possono essere trattate anche con l’Adipofilling cellulare intradermico. Il peeling misto per ringiovanire la cute della palpebra inferiore è eseguito preferibilmente nei pazienti con incarnato uniforme. Se l’incarnato non è uniforme è possibile utilizzare il peeling misto 0.5 con permeabilizzazione. Questo peeling è meno efficace ma residua un incarnato identico a quello circostante.

D) L’Adipofilling cellulare sappiamo che può essere iniettato sotto la fine cute palpebrale per ripristinare il volume corretto di questa regione. Quando lo si esegue?
R) L’Adipofilling di cellule adipose e stromali viventi può essere iniettato nel derma, in questo caso non ha effetto volumetrico ma un potente effetto rigenerativo, oppure può essere iniettato subito sotto la cute. In questo caso ha un delicato effetto volumetrico. Nella regione palpebrale corregge le occhiaie incavate e allontana la cute dal muscolo orbicolare rendendo la cute palpebrale più luminosa. Spesso dopo l’eliminazione delle rugosità palpebrali con il peeling misto consigliamo al paziente l’Adipofilling cellulare sottocutaneo per completare il ringiovanimento della regione. Nel restauro della regione perioculare oltre alle blefaroplastiche chirurgiche, transcongiuntivale e superiore, e ai peeling misti con disepitelizzazione e permeabilizzazione epidermica, anche l’Adipofilling ha un ruolo importante.
Un altro intervento che stiamo mettendo a punto in questa regione è la cantopessi con il filo elastico, che ripristina in pochi minuti gli occhi allungati della gioventù senza dover intervenire direttamente sul canto.

D) I dati di programmazione del Timed sono adatti a tutti i pazienti?
R) Certo, i dati di programmazione del Timed si basano su valori reali e realizzano più di 70 applicazioni standardizzate. Il Timed è un apparecchio programmabile appositamente progettato per gli interventi innovativi della Timedsurgery (Technique for the Implementation of Measured Electrosurgery Data). La corrente HF viaggia alla stessa velocità della luce scorrendo sulle superfici. La luce al contrario viaggia rettilinea. Questo è il principale inconveniente dei laser nell’ utilizzo dermatologico.

D) L’intervento che abbiamo visto è semplice e dà un risultato molto naturale. Per quali altre patologie è utilizzato?
R) Il Lip shaving o Lip shave è un intervento degli anni 50’ poco conosciuto ma molto utile. Oltre alle “precancerosi” del vermiglio del labbro (leucoplachie, cheratosi solare, ulcere da radiodermite, corni cutanei, fessurazione cronica, cheilite ghiandolare cronica) il Lip shaving è utilizzato per l’asportazione dei tumori maligni superficiali o multicentrici, per le pigmentazioni diffuse, per l’ipertrofia del labbro inferiore e per il labbro negroide.
Oggi la maggior parte dei nostri interventi sono eseguiti per correggere gli inestetismi determinati dall’iniezione nel vermiglio del labbro inferiore e superiore di silicone e di filler permanenti.

D) Con il taglio timedchirurgico pulsato rapido le cicatrici sono sempre così belle, così invisibili?
R) Le cicatrici in pratica non si vedono, questo ci consente anche di rimodellare le labbra deformate dal silicone e dagli altri filler permanenti con microescissioni multiple fino a raggiungere il risultato desiderato dalla paziente.

D) Sono molte le pazienti che richiedono la riduzione delle labbra?
R) Sì. Le pazienti desiderano avere nuovamente labbra naturali con il giusto rapporto tra il labbro superiore e quello inferiore e la giusta armonia del vermiglio. La riduzione non è indiscriminata. Si riduce dove è necessario e si lascia l’aumento volumetrico effettuato dove è esteticamente utile.

D) Nel Lip shaving dell’uomo i peli della barba possono dare fastidio come si rimedia?
R) Eliminiamo i peli con la depilazione Timedchirurgica rapida. La depilazione timedchirurgica pulsata del Timed consente l’eliminazione selettiva e definitiva di tutti i peli terminali presenti.

D) Perché la blefaroplastica superiore con escissione cutanea è particolarmente adatta ai pazienti con orbite piccole?
R) Nei pazienti con orbite medie e soprattutto grandi l’asportazione della cute crea un occhio incavato da bambola che spesso non corrisponde all’aspetto del paziente da giovane. In questi pazienti eseguo frequentemente la blefaroplastica non chirurgica con il peeling misto 0.5, un peeling forte che non presenta rischi e che ringiovanisce lo sguardo senza artefatti chirurgici e senza cicatrici. Anche negli occhi incavati con eccesso cutaneo questo peeling timedchirurgico ridona giovinezza allo sguardo, mantenendo i volumi della palpebra e la caratteristica plica della giovinezza.

D) Come si effettua il disegno?
R) Si usa una penna dermografica. Con il paziente supino si traziona la palpebra in alto, si fa aprire leggermente gli occhi e si traccia la linea del disegno subito sotto l’angolo che si è formato nella palpebra. Il disegno della linea inferiore parte vicino al canto interno, arriva alla estremità della palpebra e prosegue nella ruga, se presente. La linea superiore del disegno parte dall’estremità mediale della linea inferiore e prosegue lungo il confine tra la pelle rovinata dal tempo per l’apertura palpebrale e la cute sotto sopraccigliare integra. La linea superiore si ferma a livello deal canto esterno. A questo punto Il paziente è messo seduto per completare il disegno della losanga che comprende l’eccesso cutaneo laterale visibile solo in gravità.

D) Se una paziente con orbita grande desidera sottoporsi a una blefaroplastica lei esegue una blefaroplastica non chirurgica con il peeling misto 0.5?
R) In linea di massima sì, ma è necessario valutare come erano le palpebre quando la paziente era giovane. Se le palpebre erano incavate si può eseguire la blefaroplastica chirurgica. Se le palpebre avevano una plica è consigliabile il peeling misto 0.5.

D) Perché utilizza per la blefaroplastica superiore il taglio timedchirurgico pulsato rapido, che vantaggi ha?
R) Questo particolare taglio con la specifica corrente programmata pulsata del Timed 0.3/5.3, consente una perfetta visibilità, realizza un’emostasi dei capillari e, al contrario di tutti i tagli con la corrente ad alta frequenza, non ustiona i tessuti e ha una cicatrizzazione ottima, mai ipertrofica, migliore di quella del tradizionale bisturi tagliente e del bisturi di diamante. Se si utilizza un elettromanipolo EM10 Bianco nuovo la cicatrice è pressoché invisibile, come in questo caso. Anche sulle mucose ad, esempio sul vermiglio, le cicatrici sono pressoché invisibili.

D) Che apparecchio è il TIMED?
R) Il TIMED (Technique for the Implementation of Measured Electrosurgical Data) è un apparecchio programmabile (Patent USA Capurro) idoneo ad eseguire più di 70 interventi standardizzati nel campo della chirurgia plastica, estetica e dermatologica. Il Timed ha possibilità operative uniche ed esclusive realizzate e sperimentate da circa 40 anni.

D) Cosa ne pensa del Colorado needle?
R) Il Colorado needle ha un nome suggestivo che affascina i colleghi che non conoscono la Timedchirurgia, che non conoscono le correnti ad alta frequenza, che non desiderano imparare le nuove tecniche. Per me è un pezzo di ferro appuntito come tanti altri elettrodi che utilizzavamo un tempo.

D) Cosa si prescrive nel postoperatorio della blefaroplastica superiore?
R) Il paziente continua la terapia antibiotica, e applica tamponi di camomilla fredda preparata prima dell’intervento.

D) Se il paziente desiderasse modificare la forma degli occhi cosa si può fare?
R) In questa paziente dopo alcuni mesi abbiamo sollevato le sopracciglia e la regione temporale con i fili elastici (Elasticum, Korpo Italia). il lifting elastico è stato eseguito attraverso una incisione di pochi mm alla attaccatura dei capelli. Tramite questo lifting elastico è possibile, impiantando più fili dalla stessa incisione, sollevare la coda delle sopracciglia e rendere l’occhio a mandorla, modificando in questo modo lo sguardo.

D) Perché le due suture si annodano sopra il naso?
R) Preferiamo non annodare la spirale nell’angolo mediale perché, se rimuoviamo i punti dopo tre giorni, l’edema palpebrale potrebbe rendere difficile la rimozione del punto.

D) Come è preparato il paziente che deve sottoporsi a blefaroplastica?
R) Il paziente non deve assumere aspirina, antinfiammatori, vit. E, e fitoterapici due settimane prima dell’intervento, non deve bere sostanze alcoliche. Se il paziente ha un difetto di coagulazione questo deve essere corretto.

D) I benefici della blefaroplastica superiore si vedono subito ma quanto sono stabili?
R) Fino a un anno le palpebre migliorano il loro aspetto. Negli anni successivi molto lentamente la ptosi gravitazionale continua ad avere i suoi effetti ma è correggibile con l’Adipofilling della fronte e delle palpebre. Concettualmente non operiamo mai le palpebre superiori due volte salvo rare e impreviste erniazioni di grasso. Più frequente il reintervento nella blefaroplastica delle palpebre inferiori, dove peraltro noi asportiamo sempre tutto il grasso visibile attraverso la congiuntiva.

D) Che vantaggi ha il taglio timedchirurgico pulsato rapido rispetto al bisturi e al laser?
R) Il laser ustiona i tessuti, ed è di difficile controllo. Il bisturi e le forbici si possono certamente utilizzare ma per la chirurgia palpebrale preferiamo utilizzare il taglio pulsato rapido. Questo taglio non ustiona i tessuti, è emostatico, non deforma i tessuti, consente una estrema precisione, una perfetta visibilità e tempi di guarigione dimezzati rispetto al taglio effettuato con il bisturi. Il taglio timedchirurgico pulsato usato sulle mucose, ad esempio sul vermiglio, non residua cicatrici visibili.
Il vantaggio maggiore è comunque la estrema selettività e la scarsa invasività della blefaroplastica transcongiuntivale eseguita con il taglio timedchirurgico pulsato rapido. Il rispetto dei tessuti è per noi molto importante in tutti gli interventi! É irrazionale eseguire una blefaroplastica transcongiuntivale scollando tutta l’area come si fa nella blefaroplastica con il taglio esterno, che tra l’altro non facciamo più da decenni. Con l’intervento che abbiamo mostrato si isolano e si asportano selettivamente le borse, senza lesioni ai tessuti limitrofi.

D) Che caratteristiche hanno gli elettromanipoli?
R) Gli elettromanipoli EM10 hanno una punta elastica conica di sezione triangolare e di diverso diametro per le diverse applicazioni (EM10 Bianco 0,08 mm, EM10Verde 0,10 mm, EM10 Grigio 0,15 mm, EM10 Giallo 0,20 mm, EM10 Nero 0,30 mm. L’EM15 ha una punta cilindrica di 1,5 mm). Gli elettromanipoli realizzano le numerose tecniche standardizzate (più di 70) della Timedsurgery.

D) Nella palpebra inferiore sono asportate completamente le borse adipose?
R) Sì, asportiamo completamente le borse adipose. Le borse adipose delle palpebre hanno la caratteristica di trattenere l’acqua e di gonfiarsi in relazione al contenuto di sodio alimentare o alle intolleranze. Se la regione ha poco tessuto sottocutaneo possiamo eseguire un Adipofilling che potrà correggere il solco lacrimale, l’occhiaia e aumentare la regione malare.

D) Alcuni chirurghi dicono che le borse adipose della palpebra inferiore non devono essere rimosse completamente, cosa ne pensa?
R) La debolezza congenita del septum orbitae consente al tessuto adiposo retro bulbare di erniare in superficie. Le borse adipose sono pertanto in una posizione anatomica anomala. Questo è un motivo sufficiente per la loro rimozione. L’asportazione completa delle borse adipose, oltre a eliminare il gonfiore delle palpebre, crea un incavo che distende la pelle. Questo fatto è molto utile nella blefaroplastica transcongiuntivale dove la cute non viene quasi mai asportata. Se vogliamo essere maliziosi dobbiamo dire che l’asportazione di tutte le borse nella blefaroplastica inferiore richiede una pazienza che non tutti hanno.

D) Sappiamo che lei esegue solo blefaroplastiche trans congiuntivali per asportare le borse delle palpebre inferiori perché?
R) Ritengo che sia importante asportare completamente le borse, senza residuare cicatrici cutanee e muscolari. Si evitano in questo modo i frequenti artefatti chirurgici, gli occhi tondi e le modifiche dello sguardo. Molto raramente e prevalentemente nelle asimmetrie asportiamo alcuni mesi dopo la blefaroplastica transcongiuntivale una piccola striscia cutanea. L’eliminazione completa delle borse ricrea la naturale introflessione palpebrale tipica della giovinezza e distende la cute. In caso di festoni inestetici eseguiamo il peeling timedchirurgico misto che rende la pelle liscia ed elimina le zampe di gallina anche profonde.
Ricordo infine che questo intervento dovrebbe essere eseguito in giovane età, perché le borse delle palpebre inferiori sono congenite e famigliari.

D) Quali consigli darebbe a chi inizia a fare questi interventi?
R) Un’anamnesi e una preparazione accurata. Misurare la pressione del paziente prima dell’intervento e diminuirla se è necessario. Utilizzare le dosi indicate di epinefrina e iniettare le borse adipose mentre si procede nell’intervento. L’epinefrina può essere utilizzata anche nei sanguinamenti più difficilmente controllabili. È necessario forza d’animo per asportare tutte le borse adipose, ma questo deve essere l’obiettivo dell’intervento.
Infine è necessario evitare i larghi scollamenti delle blefaroplastiche transcongiuntivale tradizionali, che danneggiano inutilmente i tessuti.

D) Il postoperatorio è doloroso?
R) Non c’è alcun dolore.

D) Cosa pensa del Colorado needle?
R) Un pezzo di ferro.

D) Quali sono le indicazioni del peeling misto 0.5?
R) Il peeling misto 0.5 è particolarmente indicato per i pazienti con cute palpebrale invecchiata e cadente, per i pazienti con asimmetrie, per le ragazze giovani che hanno un difetto palpebrale minimo, per chi ha palpebre con poco volume, per i pazienti con cute invecchiata già sottoposti a blefaroplastica chirurgica, per chi non vuole rischiare di avere un aspetto artefatto dopo la blefaroplastica chirurgica e per chi non desidera sottoporsi a interventi chirurgici. Il peeling misto 0.5 è indicato per eseguire una blefaroplastica superiore in tutti i pazienti con orbita media o grande. Se questi pazienti sono operati di blefaroplastica chirurgica tradizionale modificano la forma delle palpebre che assumono un aspetto “secco” incavato, troppo delineato. Se il paziente da giovane aveva la plica palpebrale il nostro obiettivo è quello di mantenere la forma giovanile delle palpebre senza rendergli le palpebre incavate come avviene asportando la cute. Ricordo che le palpebre incavate, se non sono famigliari, sono caratteristiche degli occhi invecchiati e appaiono sempre artefatte. La regola generale per me è blefaroplastica chirurgica nelle orbite di piccolo diametro, nelle orbite medio/grandi il peeling timedchirurgico misto 0.5 è certamente una alternativa che dà risultati molto più naturali, senza artefatti.

D) Quando è controindicato il peeling misto?
R) Il peeling misto 0.5 si può sempre effettuare se ci sono le condizioni sopraccitate. Bisogna tenere presente che il peeling misto 0.5 è un trattamento estetico. La blefaroplastica chirurgica oltre a migliorare l’estetica è anche un intervento funzionale che permette, con l’asportazione delle borse adipose, una più facile apertura palpebrale e un occhio che appare più grande. Naturalmente la blefaroplastica chirurgica non ringiovanisce una cute invecchiata. Le due metodiche possono essere unite. Si possono asportare ad esempio le borse adipose senza rimozione cutanea e successivamente si può eseguire il peeling misto 0.5 o il contrario.

D) Quali sono le attenzioni che è necessario avere nel peeling misto 0.5?
R) Si deve eseguire l’anestesia locale con una soluzione anestetica al 2%. Bisogna fare attenzione a non fuoriuscire dall’area palpebrale intervenendo sulla cute nasale, che deve essere sempre segnata. Il Frost deve essere intenso e uniforme. Tutta la superficie palpebrale deve essere trattata. È consigliabile mantenersi a un millimetro dalle ciglia. Per quanto riguarda le zampe di gallina il peeling misto 0.5 in questa regione non è efficace come il peeling misto con disepitelizzazione. Se non è espressamente richiesto dal paziente è conveniente limitare l’area di azione alle palpebre. In questo modo si ha un rapido ritorno alle normali attività lavorative.

D) Cosa succede se la soluzione satura di resorcina entra a contatto con l’occhio?
R) Si lava con un po’ di soluzione fisiologica. Un rapido contatto non produce lesioni ai tessuti oculari.

D) Com’è il decorso postoperatorio?
R) Dopo il trattamento Il paziente si asciuga più volte con un fazzoletto di carta. Per due o tre giorni c’è edema. Il paziente pulisce le ciglia con camomilla e utilizza colliri decongestionanti. Successivamente può applicare creme antinfiammatorie non cortisoniche. Dopo 10-12 giorni rimane solo un leggero arrossamento. Una protezione solare è consigliabile nei primi mesi.

D) Come si permeabilizza l’epidermide?
R) Per rendere permeabile l’epidermide è necessaria un’elevata potenza 50 Watt o 38 Watt, nella funzione di coagulazione. L’emissione estremamente breve (0.5 centesimi di secondo) e potente realizza un arco che rende l’epidermide permeabile alla soluzione di resorcina. La brevità dell’emissione pulsata impedisce che l’arco raggiunga il derma causando una disidratazione con dissecazione dello stesso. Se il derma fosse sottoposto a una vaporizzazione, fenomeno che avverrebbe con emissioni più prolungate, non sarebbe più in grado di assorbire la soluzione satura di resorcina. Una certa rilevanza è la tecnica utilizzata. L’operatore deve essere leggero, deve sfiorare la superficie con movimenti verticali e deve far scoccare l’arco. Importante anche la pulizia dell’elettromanipolo EM 15. L’elettrodo di ritorno deve stare a contatto della cute sul torace, più vicino possibile al volto. Se ci sono problemi di conducibilità l’area può essere leggermente umidificata.

D) Perché il frost deve essere completo?
R) Il frost deve essere completo perché l’azione ringiovanente è data esclusivamente dalla chimica, nel caso specifico dalla soluzione satura di resorcina. I trattamenti fisici non sono efficaci e sono anche rischiosi. Per migliorare l’azione di retrazione e riorganizzazione delle fibre connettivali della cute palpebrale, l’azione fisico-chimica deve interessare tutta la superfice palpebrale, dalle sopracciglia a un millimetro dalle ciglia.

D) Perché sulla palpebra superiore non si usa la disepitelizzazione timedchirurgica tanto efficace nella palpebra inferiore?
R) Perché la palpebra superiore è molto più mobile, la sua cute è difficile da disepitelizzare e soprattutto perché non desideriamo agire con la stessa efficacia su tutti i punti geometrici della superfice cutanea della palpebra superiore. Per questo motivo il frost che realizziamo avviene attraverso l’epidermide resa permeabile dal microarco. Questo peeling misto è potente (fino a 4 minuti di applicazione!) ma non è uniforme come assorbimento. Questo ci garantisce una rapida guarigione e l’assenza di problemi. Lo stesso peeling 0.5 è da noi utilizzato per rimuovere le macchie cutanee anche profonde nei pazienti con incarnato non uniforme. È noto che la disepitelizzazione timedchirurgica pulsata seguita dalla applicazione per 20 secondi di una soluzione satura di resorcina è in grado di rimuovere una macchia dermoepidermica in una sola seduta, mentre con il peeling misto 0.5 sono necessarie due o più sedute, ma la cute che residua al peeling misto eseguito con la disepitelizzazione non presenta alcuna macchie e nessun lieve arrossamento della cute, insomma su un incarnato non omogeneo potrebbe notarsi, cosa che non desideriamo.

D) Cosa ne pensa delle metodiche fisiche che realizzano una serie di ustioni puntiformi sulla cute palpebrale?
R) Penso che il migliore apparecchio in grado di realizzare lesioni puntiformi di potenza discretizzata e di profondità sempre uguale sia il Timed, che tra l’altro è l’unico apparecchio progettato per essere programmabile. Eseguire sulla palpebra lesioni puntiformi è poco efficace. Inoltre come ho già detto ritengo che la fisica sia molto meno efficace rispetto alla fisica unita alla chimica. Questo è il motivo per cui ho ideato i peeling misti. Il risultato di questo video è ottenuto con un solo trattamento.

D) Lei cita come potenza 50 Watt o 38 Watt con quale criterio è scelta una o l’altra di queste due potenze?
R) In questo intervento di permeabilizzazione dell’epidermide è sempre preferibile, al contrario di quello che si può pensare, la potenza inferiore che consente al peeling misto di essere più efficace.
Le emissioni di 38 Watt per 0,5 centesimi di secondo, permeabilizzano l’epidermide senza disseccare il derma, questo consente un miglior assorbimento della soluzione di resorcina satura. Il peeling misto è quindi più efficace. Nelle palpebre con cute particolarmente invecchiata può essere conveniente applicare nei giorni che precedono il peeling una crema all’urea per migliorare la conducibilità cutanea Le emissioni pulsate a 38 Watt richiedono una mano leggera e una lente di ingrandimento.

D) In questo video si mette bene in evidenza l’importanza del ringiovanimento della cute palpebrale. Quali altre metodiche esistono per ottenere questo scopo?
R) Questo vecchio video ci fa comprendere quanto sia importante ringiovanire la cute delle palpebre inferiori e superiori nel ringiovanimento globale del volto del paziente. Penso che i peeling misti si diffonderanno quando sarà compresa l’importanza del ripristino cutaneo che solo i peeling misti sono in grado di realizzare. Non esistono altre metodiche in grado di far retrarre la cute, di farla inspessire e di ringiovanirla con un intervento standardizzato di efficacia costante. Il risultato può essere ulteriormente migliorato con un ripristino volumetrico ottenuto con l’iniezione di cellule adipose e stromali (Adipofilling).

D) Che differenza c’è tra il peeling misto delle rughe delle labbra e il peeling misto delle palpebre inferiori?
R) La disepitelizzazione è uguale. Per eliminare le rughe delle labbra si applica sulla cute disepitelizzata una soluzione satura di resorcina. Nelle palpebre la soluzione di resorcina non è satura ma è diluita al 50%. Anche il tempo di applicazione è diverso. Sulle labbra da 1 a 2 minuti. Sulle palpebre circa 20 o 30 secondi. L’operatore deve valutare il frost.

D) Perché non si effettua alcun tipo di medicazione?
R) La soluzione di resorcina ha un effetto coagulativo. In poche ore si forma una crosta che impedisce le infezioni. Il paziente deve asciugare ripetutamente l’area nelle prime ore per mantenere una crosta sottile.

D) Nel video si vede che durante il lavaggio della soluzione di resorcina un po’ di resorcina entra nell’occhio…
R) Sì. Teniamo sempre pronta una fialetta di soluzione fisiologica per lavare l’occhio se ciò accade. La resorcina è molto sicura. Applicato sulla cute integra non ha alcun effetto, sulle mucose può essere fastidiosa ma non provoca danni.

D) Quali sono le indicazioni di questo intervento timedchirurgico?
R) Le rugosità della palpebra inferiore, i festoni palpebrali, le zampe di gallina e le pigmentazioni delle occhiaie.

D) Il peeling misto elimina le pigmentazioni?
R) La tecnica utilizzata nelle palpebre inferiori elimina anche le pigmentazioni dermiche.

D) La disepitelizzazione si effettua anche nelle palpebre superiori?
R) Non l’abbiamo mai eseguita. Per le palpebre superiori preferiamo utilizzare un altro peeling misto che si chiama 0.5 e che sarà pubblicato nel 2016, che perfeziona la blefaroplastica chirurgica e in molti casi la sostituisce.

D) Il taglio timedchirurgico pulsato lento può essere utilizzato in altre regioni?
R) L’electroshaving con il taglio timedchirurgico pulsato lento è la metodica di scelta per l’asportazione delle neoformazioni del bordo palpebrale. Esso consente di asportare con precisione la neoformazione, mantenendo l’integrità dei tessuti residui. Il concetto di autorigenerazione dell’organismo alla base dell’electroshaving è da noi applicato in tutte le neoformazioni benigne del volto e del corpo che, escisse chirurgicamente e suturate, darebbero luogo a cicatrici evidenti. L’electroshaving non produce artefatti chirurgici e, se eseguito correttamente, non residua segni visibili.

D) Perché è così importante una buona anestesia locale?
R) L’azione emostatica dell’epinefrina contenuta nella soluzione anestetica permette all’operatore di riconoscere il piano di clivaggio tra la neoformazione e i tessuti sani.

D) L’electroshaving presuppone il mantenimento di uno strato dermico sottostante?
R) In linea di massima sì. Se la neoformazione è profonda a volte vediamo qualche piccola area di tessuto adiposo. Dove le neoformazioni occupano tutto lo spessore della cute, ad esempio i siringomi palpebrali, le microescissioni eseguite con il taglio timedchirurgico pulsato lento possono essere suturate. Ricordiamo che il taglio timedchirurgico pulsato lento è in grado di eseguire una losanga tra le due lineette di un millimetro.

D) La medicazione è importante?
R) La medicazione dopo electroshaving è importante. Il bordo palpebrale ha una grande capacità rigenerativa è richiede l’applicazione di una pomata alla collagenasi fino alla formazione della crosta. Dopo electroshaving nelle altre regioni del volto e del corpo è necessario applicare tutti i giorni per una settimana una pomata alla collagenasi. Prima di riapplicare la pomata è necessario rimuovere con un bastoncino cotonato umido la pomata precedentemente applicata. Dopo una settimana si può applicare una polvere antisettica. Subito dopo l’applicazione il paziente deve rimuovere con il cotone idrofilo tutta la polvere che non è rimasta attaccata alla perdita di sostanza.

D) Che vantaggi ha il taglio timedchirurgico pulsato rapido rispetto al bisturi e al laser?
R) Il laser ustiona i tessuti, ed è di difficile controllo. Il bisturi si può certamente utilizzare ma per la chirurgia palpebrale preferiamo utilizzare il taglio pulsato rapido. Questo taglio è emostatico, non deforma i tessuti, consente una estrema precisione di incisione della cute e dei muscoli, permette una perfetta visibilità e dei tempi di guarigione dimezzati rispetto al taglio effettuato con il bisturi. Il taglio timedchirurgico pulsato usato sulle mucose, ad esempio sul vermiglio, non residua cicatrici visibili.

D) Che caratteristiche hanno gli elettromanipoli?
R) Gli elettromanipoli realizzano le numerose tecniche standardizzate (più di 70) della Timedsurgery. Gli elettromanipoli EM10 hanno una punta elastica conica di sezione triangolare e di diverso diametro per le diverse applicazioni (EM10 Bianco 0,08 mm, EM10Verde 0,10 mm, EM10 Grigio 0,15 mm, EM10 Giallo 0,20 mm, EM10 Nero 0,30 mm. L’EM15 ha una punta cilindrica di 1,5 mm).

D) Nella palpebra inferiore sono asportate completamente le borse adipose?
R) Sì, asportiamo completamente le borse adipose. Le borse adipose delle palpebre hanno la caratteristica di trattenere l’acqua e di gonfiarsi in relazione al contenuto di sodio alimentare o alle intolleranze. Se la regione ha poco tessuto sottocutaneo possiamo eseguire un Adipofilling che potrà correggere il solco lacrimale, l’occhiaia e aumentare la regione malare.

D) Alcuni chirurghi dicono che le borse adipose della palpebra inferiore non devono essere rimosse completamente, cosa ne pensa?
R) La debolezza congenita del septum orbitae consente al tessuto adiposo retro bulbare di erniare in superficie. Le borse adipose sono pertanto in una posizione anatomica anomala. Questo è un motivo sufficiente per la loro rimozione. L’asportazione completa delle borse adipose, oltre a eliminare il gonfiore delle palpebre, crea un incavo che distende la pelle. Questo fatto è molto utile nella blefaroplastica transcongiuntivale dove la cute non viene quasi mai asportata. Se vogliamo essere maliziosi dobbiamo dire che l’asportazione di tutte le borse nella blefaroplastica inferiore richiede una pazienza che non tutti hanno.

D) Nella vaporizzazione dei tessuti della “borsa” malare, quando l’elettrodo è superficiale cosa si sente con il dito?
R) Si sente calore. Il calore ci dà indicazioni anche sulla profondità dell’elettrodo.

D) Cosa consiglia in questo intervento?
R) Consiglio di allargare la vaporizzazione anche sui margini della “borsa” malare per sfruttare la retrazione dei tessuti.

D) Cosa si può fare per prevenire la recidiva della borsa malare?
R) La paziente dovrebbe fare un lifting elastico delle sopracciglia e delle regioni temporali. Il solco lacrimale e la regione malare si può correggere in maniera permanente con un Adipofilling o correggere con la rivitalizzazione volumetrica. Questa ultima stimola la crescita dei tessuti. Naturalmente un MACS e Neck lift elastico potrebbe ulteriormente ringiovanire la paziente.

D) Dopo l’Adipolisi Timedchirurgica c’è fibrosi del tessuto sottocutaneo?
R) Non c’è apparente fibrosi, i micro tunnel dell’Adipolisi, seppur numerosi, sono troppo piccoli per creare un indurimento permanente dei tessuti.

D) La blefaroplastica superiore è il primo intervento di chirurgia estetica antinvecchiamento, è corretto?
R) Sì, ma la blefaroplastica superiore non è un intervento esclusivamente di estetica, ha anche un effetto funzionale. L’asportazione del grasso erniato consente una apertura maggiore e più facile delle palpebre.

D) Con il resurfacing timedchirurgico in Coagulazione non c’è il rischio di produrre un’azione lesiva maggiore di quella necessaria?
R) Il resurfacing timedchirurgico ha una azione potente ma superficiale. Non provoca un riscaldamento profondo che danneggia i tessuti sani sottostanti. Ricordiamo che il resurfacing è anche usato per l’emostasi durante l’electroshaving, intervento in cui la rigenerazione cutanea inizia subito dopo l’asportazione della neoformazione, per l’assenza di necrosi.

D) Perché sono necessarie due sedute?
R) Lo xantelasma è dovuto a una predisposizione famigliare metabolica, pertanto è impossibile affermare che la scomparsa della lesione sarà definitiva. L’operatore dirà al paziente che il trattamento necessita due sedute e che lo xantelasma è dovuto a una alterazione metabolica.

D) Nella timedchirurgia esistono più di 72 tecniche con i relativi dati di programmazione?
R) La Timedchirurgia (Technique for the Implementation of Measured Electrosurgical Data) utilizza il Timed TD 50 Micropulse un apparecchio nato per essere programmabile. Questo significa che è possibile tenere sotto controllo tutti i parametri che condizionano l’effetto di una corrente ad alta frequenza. La corrente ad alta frequenza non risente del colore della cute ma si basa sulla conducibilità elettrica, molto simile tra individue e individuo. Ognuna delle oltre 70 applicazioni ha precisi dati di programmazione e un elettromanipolo specifico. Sono state realizzate apposite correnti per realizzare interventi prima impossibili, come la disepitelizzazione della cute, il taglio timedchirurgico rapido o lento, il resurfacing, ecc.

D) Il risultato del peeling timedchirurgico misto è permanente nel tempo?
R) Sì, il peeling misto del labbro non dovrà più essere ripetuto. Solo se dovesse rimanere visibile una ruga è possibile disepitelizzare 5 mm di cute e applicare la resorcina ma questo accade raramente.

D) Quando il paziente può esporsi al sole?
R) Non appena scompare l’arrossamento il paziente può esporre il labbro al sole per stimolare i melanociti presenti negli sfondati dei follicoli piliferi.

D) Ci possono essere problemi di iperpigmentazione?
R) No, non ci possono essere.

D) Ci possono essere problemi di ipopigmentazione?
R) Se l’intervento è eseguito correttamente no. Bisogna applicare la soluzione satura per i tempi prestabiliti e sulla cute del labbro dove sono presenti le rughe esattamente dove i peli terminali sono in maggior.

D) Come agisce la soluzione satura di resorcina?
R) La soluzione satura di resorcina in soluzione acquosa è inefficace sulla cute integra ed agisce esclusivamente sulla cute disepitelizzata. L’eliminazione dell’epidermide consente alla resorcina un azione uniforme su tutta l’area. Durante il frost la soluzione satura di resorcina esercita un’azione tossica sui melanociti. La diminuzione del numero dei melanociti rende la resorcina il depigmentante più interessante.

D) Come si medica il paziente?
R) Dopo aver lavato la soluzione satura, l’operatore applica una soluzione di cortisone, ad esempio una fiala di Betametasone. Nelle successive ore il paziente si asciuga più volte con un fazzoletto di carta, fino a quando si forma una sottile crosta che dovrà essere lasciata cadere da sola. Quando la crosta cade residuerà un leggero arrossamento che scompare completamente in pochi mesi. Durante questo periodo il paziente applica mattino e sera una crema all’ossido di zinco.

D) Come si fa la soluzione satura di resorcina?
R) Una piccola quantità di polvere di resorcina è sciolta in poche gocce d’acqua. Quando alcuni granuli di resorcina rimangono sul fondo, la soluzione è satura.

D) Con questo intervento si sostituisce l’epidermide acromica con un’epidermide coltivata dotata di melanociti? Qual è il vantaggio di questo intervento?
R) La disepitelizzazione timedchirurgica residua un derma integro. Se il derma è integro l’attecchimento dell’innesto avviene al 100%. Con questo intervento la cute ripigmentata si presenterà come la normale cute del paziente, senza alcun artefatto chirurgico o cicatriziale.

D) Questa tecnica può essere usata in tutte le vitiligini?
R) No, solo nella vitiligine stabile e nel piebaldismo.

D) Si può ripigmentare anche le cicatrici?
R) Sì. Questo intervento lo abbiamo eseguito con successo in numerose ampie cicatrici acromiche.

D) Nelle piccole acromie cicatriziali utilizzate questa tecnica?
R) No, è troppo costosa. Se le cicatrici sono piccole, utilizziamo solo una microvaporizzazione Timed di un terzo di centesimo di secondo a 50 Watt. Elimando l’epidermide acromica nei margini e sopra la cicatrice questa si riepitelizzerà dall’epidermide limitrofa della cute sana e riavrà la normale pigmentazione.

D) Quali acromie trattate con la microvaporirzzazione timedchirurgica?
R) Trattiamo le piccole lesioni acromiche iatrogene, quelle da sole, facciamo anche sparire alla vista le cicatrici chirurgiche acromiche del volto e del corpo.

D) La disepitelizzazione timedchirurgica pulsata per quali altri interventi può essere utilizzata?
R) Per eliminare le rughe profonde del labbro e le zampe di gallina, per depigmentare le macchie dermo-epidermiche, per il trattamento delle verruche piane recidive e per il trattamento dell’epidermolisi bollosa. In quest’ultimo intervento l’epidermide patologica è sostituita con un’epidermide modificata con l’ingegnieria genetica.

D) Come si applica la polvere antisettica?
R) Si fa cadere la polvere su un po’ di cotone e si applica come una cipria, poi si asporta tutta la polvere superflua con il cotone. Bisogna che la crosta rimanga sottile.

D) Per generare il microarco cosa bisogna fare?
R) Il microarco si genera attraverso l’aria. Si tocca il tessuto con la punta dell’elettrodo, si allontana l’elettrodo e scocca il microarco che ionizza l’aria. L’aria ionizzata è conduttiva e mantiene i microarchi quando l’elettrodo è passato molto vicino al derma.

D) Quanto tempo deve passare fra una seduta e l’altra?
R) Sul volto un minimo di due mesi.

D) Per le cheratosi del corpo il trattamento è diverso?
R) Per le cheratosi del corpo è necessario essere molto più delicati, si utilizza il resurfacing timedchirurgico o emissioni temporizzate di 50 Watt per 1, 2 o 3 centesimi di secondo.

D) Quale di queste due opzioni è preferibile?
R) Stiamo valutando la seconda che ha il vantaggio di essere molto ben sopportata senza anestesia e non residua ipopigmentazioni.

D) Le piccole cheratosi del volto?
R) Per ora utilizziamo il resurfacing in Coag a 27 Watt o 38 Watt, con l’elettromanipolo EM15, è lo stesso trattamento delle piccole lentigo senili del volto. Per queste ultime lesioni è possibile anche eseguire l’Electroporo cosmesis, seguita da toccature da un acido citrico 45% o TCA 25% saturo di Resorcina. Un’altra opzione sono i 50 Watt per 1 o 2 centesimi di secondo oppure l’opzione più delicata, si imposta la funzione di resurfacing, 50 Watt, e si temporizza il Timed a 1 centesimo di secondo oppure a 6 centesimi di secondo. Nel primo caso si ha una emissione di 1/3 di centesimo di secondo, con la seconda programmazione l’emissione è di 2/3 di centesimi di secondo.

D) L’electroshaving con il taglio timedchirurgico pulsato lento consente l’escissione delle piccole neoformazioni del volto e del corpo con un risultato estetico. Quali precauzioni devono essere prese?
R) Deve essere utilizzata una lente di ingrandimento ed è rimossa solo la neoformazione, senza ustioni dei margini. Per l’assenza di ustioni marginali la guarigione può iniziare immediatamente. Il paziente applica una piccola quantità di pomata di collagenasi e cloroamfenicolo (Iruxol) ogni due giorni, fino alla formazione della crosta. Prima di applicare la pomata il paziente deve pulire delicatamente l’area asportando la pomata della precedente medicazione, con un bastoncino cotonato. Se è presente molta essudazione o non si è formata una crosta, dopo due o tre giorni, è applicata una polvere antisettica (Ektogan). Quando si è formata la crosta questa deve staccarsi spontaneamente. Rimuovere la crosta prima della sua caduta spontanea può provocare una cicatrice inestetica. Quando la crosta sta per staccarsi il paziente quando va a letto deve coprirla con un cerotto in modo da evitare gli sfregamenti con il cuscino e con le lenzuola. Quando si effettua un electroshaving nel corpo è consigliabile aggiungere una goccia di triamcinolone acetato (Kenacort A) alla soluzione anestetica per ridurre il rischio di cicatrici ipertrofiche.

D) Quanto triamcinolone acetato dovrebbe essere aggiunto?
R) Una piccola quantità di triamcinolone acetato è aspirato nella siringa e poi svuotato nel flaconcino; la piccola quantità di triamcinolone che rimane nell’estremità della siringa e nell’ago è sufficiente a realizzare una prevenzione delle cicatrici ipertrofiche.

D) Come viene applicata la polvere antisettica?
R) Si mette una piccola quantità di polvere su un batuffolo di cotone e si tampone la ferita. Dopo alcuni secondi il batuffolo di cotone è utilizzato per rimuovere tutta la polvere antisettica in eccesso che non ha aderito alla ferita. In questo modo la ferita respira e non si infetta.

D) La polvere viene applicato più volte al giorno?
R) Si consiglia di farlo nei primi giorni.

D) Perché si chiama peeling misto?
R) Perché è l’unione di una tecnica fisica (disepitelizzazione timedchirurgica pulsata), con una tecnica chimica (peeling).

D) I risultati del peeling misto sono eccellenti in tutti i pazienti?
R) Si, è comunque importante evitare i pazienti molto amanti del sole, quelli che hanno la pelle scura, i depressi, ecc.

D) Si può verificare una iperpigmentazione?
R) No. Piuttosto un leggera ipopigmentazione che si corregge con il tempo e l’esposizione al sole. Il labbro superiore comunque è sempre un po’ macchiato e leggermente più scuro della cute circostante.

D) Quali sono i vantaggi del peeling timedchirurgico misto rispetto alle altre tecniche?
R) Il risultato è meraviglioso, le rughe scompaiono, la texture cutanea ringiovanisce, l’area bianca del labbra si accorcia e il risultato dura tutta la vita. L’intervento con la disepitelizzazione pulsata è semplice e senza rilevabili rischi.

D) Bisogna effettuare una prevenzione antierpetica?
R) No, la prevenzione per l’Herpes virus è prescritta solo nei pazienti predisposti.

D) Non si effettua la medicazione?
R) Il paziente si asciuga più volte con un fazzoletto di carta. La crosta deve essere sottile. Alla caduta della crosta il paziente non deve applicare creme per 48 ore per permettere la cheratinizzazione epidermica, poi applica una crema emolliente.

Korpo ringrazia il Medical Video Journal CRPUB.ORG open access per il mareriale che ci ha messo a disposizione.